summerkiwi spacer RASSEGNA STAMPA | CHOOSE A LANGUAGE
tSUMMERFRUIT
SUMMER 3373
SUMMERKIWI
DORI'
IL SISTEMA
IMPIANTO GDC
AREA TECNICA
INFO/CONTATTI
 

La storia

Caratteristiche


Allevamento

Confronta

 

GALLERY
02 03 04
05 06 07
08 10 11
12 13 14
       
  15      
 
PRODUZIONE
gdc

IMPIANTO GDC > Caratteristiche dell’impianto

La struttura di sostegno ideale, è formata da pali in cemento pre-compresso di sezione 8x8 e lunghi 300 cm (500 cm nei casi in cui si voglia predisporre di copertura antigrandine – frangivento che noi consigliamo vivamente) disposti sulla fila ad una distanza massima di metri 5. Ad ogni palo viene posto all’altezza di centimetri 180-190 cm un braccetto tubolare zincato di 250 centimetri di larghezza (foto n°2), composto da un asse lineare di 190 cm terminante con due appendici laterali ricurve di 30 cm. Sul braccetto, prendono origine in modo simmetrico dal centro, tre punti d’innesto “anelli” per i fili di sostegno (foto n°3): il primo, innestato su un appendice perpendicolare di 18 cm (foto n°4) a 55 cm dal centro; il secondo nel punto di curvatura a 45 cm dall’appendice(foto n° 5) ed in posizione terminale alla curvatura a 30 cm dal punto di curvatura (foto n°6). Tale tipologia di braccetto, si differenzia dal braccetto utilizzato nella pergoletta (disegno n° 7), per la presenza dell’appendice verticale in cui viene fissato il filo di sostegno del cordone permanente. Tale appendice, (foto n°4) ha lo scopo di mantenere il cordone permanente in una posizione sopraelevata ai fili laterali in modo da obbligare ad una postura arcuata il verso l’interfilare del tralcio fruttifero (foto n°8) così, da garantire una corretta formazione dei tralci di rinnovo nel punto di curvatura creatosi nel tratto adiacente al cordone permanente. (disegno n°10).
Le piante, vengono quindi posizionate sul filare nella maggior parte dei casi a 1 metro di distanza, instaurando, tra loro, una forte competizione radicale che ne limiti fortemente lo sviluppo. I cordoni permanenti, vengono impostati sul primo filo a 55 centimetri (foto 11)dal centro del filare, alternando le piante a destra e a sinistra. Così procedendo, si formano sullo stesso filare due cordoni permanenti che corrono parallelamente e che costituiscono due pareti produttive continue (foto 12). Ciascuna pianta deve formare un cordone permanente di lunghezza doppia rispetto alla distanza d’impianto sulla fila (se le piante sono a un metro il cordone sarà di 2 metri).
La pianta maschile, viene aggiunta fuori sesto (in rapporto 1 maschio: 8 femmine) creando due cordoni permanenti con andamento opposto che saranno posizionati lungo il tubo dell’irrigazione o su un filo al centro del filare predisposto a 110 cm di altezza (foto 13).
La struttura che si crea, ha lo scopo di favorire:
- una migliore formazione e sviluppo dei tralci di rinnovo per la produzione dell’anno successivo (disegno n° 10);
- una maggiore penetrazione della luce (foto 14) all’interno della chioma in grado da incrementare l’efficienza fotosintetica e di conseguenza l’accumulo di sostanze di riserva nel frutto (zuccheri);
- il ricircolo dell’aria per la prevenzione dell’instaurarsi di condizioni ambientali favorevoli all’insorgenza dei marciumi da Botrytis cinerea in post-raccolta (foto 14);
-l’impollinazione, rendendo più efficiente la diffusione del polline lungo il filare e tra i filari (disegno 7);
- la meccanizzazione delle operazioni sul filare, con particolare riguardo all’impiego di macchine per l’impollinazione (foto 15).

   
  typoArea download
Home page | Contact us © 2005 skeda.com