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IMPIANTO GDC > Confronto tra le forme di allevamento “classiche” maggiormente impiegate per la coltivazione dell’actinidia

Oggi, in Italia e nel mondo, si riscontrano due forme principali di allevamento del kiwi che predominano in quantità di ettari realizzati: il tendone (foto 20) usato in particolare al centro-sud Italia e la pergoletta (foto 21) che viene adottata al Nord. Queste forme, a differenza del G.D.C (foto 22), non permettono una gestione accurata della pianta. Lo spazio assegnato a ciascuna di esse è troppo ampio; l’insufficienza delle piante e il tipo di vegetazione costituito da foglie che si intrecciano spesso tra loro provocando ombreggiamento e disseccamenti fogliari vanno a scapito della buona qualità e calibro dei frutti oltre che della quantità. Impostando il G.D.C. come ricordato in precedenza, i risultati sono evidenziabili chiaramente: su 2.000 metri lineari ad ettaro abbiamo 4.000 metri lineari di cordone (con sesto d'impianto 5x1); avendo un tralcio produttivo di 10 gemme con percentuale di germogliamento dell’80%, ogni 20 centimetri, quindi 20.000 tralci con 8 gemme fertili cadauno e di conseguenza una fertilità (frutti/germoglio) media di 3 frutti ogni gemma, riusciamo ad ottenere da 20 a 25 frutti per tralcio e quindi un totale di 450-500.000 frutti per ettaro che riportati su un peso medio cadauno di 90 grammi ci permettono di raggiungere una produzione ettaro di 400-450 quintali.
Abbiamo provato a mettere a confronto il GDC con le altre 2 forme di allevamento più utilizzate sull’actinidia ben sapendo che la matematica con la frutticoltura non c’entra molto.

5x1

4,5x2,5

5x4

ANNO

G.D.C.

Pergoletta

Tendone

1° foglia

allevamento

allevamento

allevamento

2° foglia

40

15

allevamento

3° foglia

280*

107

60

4°   “

400

230

150

5°   “

450

305

258

*    

1.170

657

468

6°   “

450

330

320

7°   “

500

380

350

8°   “

450

350

320

9°   “

400

300

350

10°  “

450

350

320

11°  “

400

320

300

6°-°11
sub-totale

2.650

2.030

1960

Totale
10 anni

3.820

2.687

2.428

Media q/ha  anno

382

268

243

*stima prudenziale sub-totale


Da questi dati, emerge con evidenza che il vantaggio quantitativo derivante dall’impianto a G.D.C. è netto; i 1.170 quintali cumulati al 5° anno d’impianto, contro i 657 della pergoletta e i 468 del tendone, costituiscono l’opportunità concreta per un ammortamento rapido dell’impianto e un fattore decisivo per la scelta. Ovvio che brinate e grandinate violente possono rompere un equilibrio consolidato della pianta; questo comporterebbe un grosso danno.
A nostro avviso, il modo di effettuare gli impianti nel kiwi necessita di una evoluzione, soprattutto per poter fronteggiare anni a prezzi bassi dove il quantitativo è fondamentale per poter produrre reddito. Nella vite,nel melo, nel pero e in misura minore nel pesco la strada percorsa è stata quella di aumentare le densità per aumentare i quantitativi e con essi i redditi pur non trascurando la qualità. Purtroppo, troppi sono quelli che in maniera semplicistica mettono la qualità come unico obiettivo in contrapposizione alla quantità.

I tecnici Summerfruit sono a disposizione per chiarimenti e per le dimostrazioni visive di quanto riportato.
Se volete potete scriverci o telefonare per appuntamenti.

   
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